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Come riconoscere un buon vino rosso
Allena i tuoi sensi

Azienda Agraria Antico Colle di Andrea Frangiosa

Quando ci troviamo di fronte ad una bottiglia di vino rosso, cos’è che ci dice che quel vino è buono? Possiamo conoscerne il nome, blasonato o meno, sapere se gode di qualche prestigioso riconoscimento, quale la DOCG o la DOC, ma come possiamo sapere, di fatto, che quel dato vino sia buono?

Per capire se abbiamo per le mani un vino rosso davvero buono dobbiamo analizzarlo con i mezzi che abbiamo a disposizione: la vista, l’olfatto e il gusto.
Ci sono, infatti, dei “segnali” che il vino ci dà e che dobbiamo essere in grado di intercettare e interpretare. Da essi si può capire se è buono o meno. Prendiamo in considerazione quei segnali che rappresentano dei difetti che un buon vino non deve avere. Ecco cosa devi sapere.


I difetti all’esame visivo
Osserva il tuo vino rosso. Il suo colore deve essere limpido. Se dovesse apparire intorbidito, allora vorrebbe dire che si è verificato un incidente di percorso, come una rifermentazione indesiderata in bottiglia.
Attenzione, però: in alcuni vini rossi potresti notare dei depositi sul fondo della bottiglia, soprattutto nei vini dal lungo invecchiamento. In questo caso si tratta della polimerizzazione dei tannini, che non costituisce un difetto: basta servire il vino in modo da evitare che il deposito solido finisca nel bicchiere.

I difetti all’esame olfattivo
In questo secondo step dobbiamo occuparci dei profumi del vino, proprio come fanno i professionisti.
Cosa devi sentire avvicinando il bicchiere al naso? Un buon vino rosso ha profumi che dovresti percepire distintamente; non è importante che tu sappia distinguerli e catalogarli come i sommelier in base al vitigno o al blend o al tipo di invecchiamento; ti basterà percepirne la piacevolezza. Il fatto che il vino presenti aromi gradevoli e profumati è già buon segno.
Di tutt’altro tipo sono i sentori che indicano eventuali difetti, il più famoso dei quali è quello di tappo. Se avvicinando il bicchiere al naso percepisci odore di umidità, di muffa, allora ecco, puoi dire che il vino sa di tappo.
Ma i cattivi odori possibili sono tanti e derivano perlopiù da problemi riscontrati durante il processo di vinificazione, o durante l’invecchiamento e la conservazione. Attenzione, dunque, all’odore sgradevole di zolfo, alla puzza di uova marce, all’odore di cipolla e aglio, o al sentore marsalato, indice di ossidazione.

I difetti all’esame gustativo
Diciamo che se osservando il vino hai avuto qualche dubbio e se annusandolo hai riscontrato qualcosa di anomalo, non dovresti arrivare alla fase della degustazione: la corrispondenza fra quanto hai visto e annusato e ciò che stai assaporando è certa.
Ma se fino a qui è filato tutto liscio, allora puoi procedere all’assaggio. Un buon vino rosso in bocca dà una sensazione di equilibrio, di armonia, è ben bilanciato, pulito e si beve con piacere. Al gusto offrirà una conferma ai profumi gradevoli percepiti annusandolo.
Ma la caratteristica tipica di un vino rosso davvero buono e di qualità è la persistenza: se le sensazioni suscitate al momento dell’assaggio permangono in bocca anche dopo aver poggiato il bicchiere sul tavolo, allora quello è un buon vino rosso.

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